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Il Museo Diocesano si è occupato in passato di artisti, movimenti, epoche e stili, di volta in volta individuando un settore preciso del tempo e della storia: un aspetto che attraversa i millenni e i cambiamenti del gusto è l’uso del colore nelle arti figurative, sia dal punto di vista tecnico che per le forti implicazioni sentimentali e simboliche.

Partendo dagli aspetti chimici e dalla percezione dell’occhio umano, proponiamo un viaggio dall’archeologia all’arte contemporanea, alla scoperta dei “valori” trasmessi dai vari colori, e dell’uso che ne hanno fatto gli artisti nel corso del tempo e delle culture.

Attraverso gli esempi di sette diversi colori nell’arte (bianco, nero, blu, giallo, rosso, verde e oro) vedremo come nel dipanarsi dei tempi e delle culture i significati simbolici si siano intrecciati con ricerche tecniche e chimiche, combinandosi poi con altre discipline, come la poesia e la musica.

Relatore delle lezioni sarà Stefano Zuffi

Orari del corso
Gli incontri si svolgono il mercoledì dalle 17.30 alle 19.00 nella Sala dell’Arciconfraternita

Il terzo incontro è giovedì 12 aprile 2012
Nero: la paura e l’eleganza

 

Costi di iscrizione
10 euro per la singola lezione
65 euro per tutto il corso

Prenotazioni e informazioni
Tel 02 89400019

Per cinque domeniche il Museo Diocesano di Milano ospita nella Sala dell’Arciconfraternita la prima edizione di VISIONI D’ARTE, un’iniziativa promossa dall’Associazione culturale Silvia Dell’Orso in collaborazione con il Museo Diocesano di Milano e con il patrocinio del Comune di Milano, che indagherà, attraverso cinque percorsi critici, il complesso rapporto tra arte, paesaggio e cinema.
 
 
Il tono del racconto e quello dell’inchiesta si intrecciano in  L’arte nella natura, la natura nell’arte, dove il filmato su Henry Moore della BBC e l’Omaggio a Giuliano Mauri di Studio Azzurro si confrontano con la serie dei Paesaggi Rubati di Nino Criscenti: protagonisti sono gli sfregi del nostro territorio, dalla Valle dei Templi all’Italsider di Bagnoli.
 
 
Domenica 11 marzo 2012, ore 16.00
L’arte nella natura. La natura nell’arte Il paesaggio forte e fragile
A Sculptor’s Landscape (27’),  Gran Bretagna, 1958, documentario su Henry Moore, regia di John Read (per gentile concessione Fondo Zucchelli, GAMeC)
Omaggio a Giuliano Mauri (39’),  Italia, 1986 – 1998, regia e produzione: Studio Azzurro (per gentile concessione di Studio Azzurro)
Paesaggi Rubati  (37’),  Italia, 1999, regia di Nino Criscenti, produzione Rai (per gentile concessione Rai)
 
Documentari su arte e paesaggio a confronto. Nel primo – prodotto dalla BBC e vincitore di numerosi premi – Henry Moore è filmato mentre lavora ad alcune sculture. Il secondo è un omaggio di Studio Azzurro a Giuliano Mauri, artista “dentro” la natura. L’ultimo documento è il montaggio di una fortunata serie televisiva per Rai 3 diretta da Nino Criscenti.

 

 

Informazioni:
L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti. Non si accettano prenotazioni. I visitatori del Museo Diocesano muniti di biglietto e i soci dell’Associazione culturale Silvia Dell’Orso potranno accedere a posti a loro riservati.
 
Le proiezioni durano circa 90 minuti e terminano entro le 18.00. La rassegna è adatta anche a un pubblico famigliare.

Dal 17 dicembre 2011 al 12 febbraio 2012 il Museo Diocesano ospita la mostra dedicata a Valentino Vago. Curata da Paolo Biscottini, la mostra, che si tiene in occasione dell’ottantesimo compleanno dell’artista milanese, ripercorrerà attraverso 70 opere le tappe fondamentali della sua carriera, coprendo un arco cronologico di sessant’anni.

Il percorso espositivo si apre, infatti, con un olio su tavola del 1952 quando, studente all’Accademia di Brera, Vago era ancora legato a un linguaggio figurativo. Ne sono prova, altri lavori realizzati nei primi anni Cinquanta, che lo videro protagonista, nel 1955, alla VII Quadriennale di Roma.

Particolarmente ricca sarà la sezione che documenterà la sua produzione degli anni Sessanta, dove prendono forma le prime opere astratte, elaborate al termine della stagione accademica, fino a giungere agli orizzonti del decennio successivo. In particolare, dal colorismo informale si arriva all’intenso Orizzonte nero del 1965.

Negli anni Settanta, nella pittura di Vago irrompe la luce, i toni si alleggeriscono verso campiture di colore che definiscono un ambiente poetico affascinato dal mistero spirituale, dall’armonia e dall’indagine sulla bellezza. Il colore, nel corso di questi anni, si distende per reperire una uniformità intensa e ormai totalmente astratta.

L’iniziativa si chiuderà con la proiezione di un video che testimonierà i suoi interventi di pittura ambientale, all’interno di edifici religiosi, dalla chiesa di San Giulio a Barlassina, del 1982, a quella di Nostra Signora del Rosario, consacrata nel 2008 a Doha, Qatar.

Accompagna la mostra un catalogo (ed. Skira) con un testo di Paolo Biscottini.

Per maggiori informazioni:
telefono: 0289420019
mail: info.biglietteria@museodiocesano.it
sito: www.museodiocesano.it

Sere d’estate al Museo
dal martedì al sabato, dalle 19 alle 24
dal 5 luglio al 3 settembre 2011

Apertura: martedì 5 luglio, dalle ore 19

Come ogni estate, il Museo chiude di giorno per animarsi, dal martedì al sabato, dalle 19 alle 24, con appuntamenti musicali, conferenze, spettacoli teatrali, animazioni per bambini, aperitivo nel Chiostro e molto altro.

Per tutto il periodo INGRESSO GRATUITO.

L’arte contemporanea sarà protagonista con cinque mostre dedicate ad altrettanti artisti che esplorano differenti linguaggi espressivi:

PAOLA MARZOLI
Bètfage
Opere 2009-2011

FRANCO MARROCCO
Trittico

GIORGIO MAJNO
Ritratti

NAZZARENO GUGLIELMI
Sei ore per la mia testa

e, dal 7 luglio, apertura al pubblico della mostra

GIOVANNI FRANGI
La règle du jeu. Atto secondo. Dieci giardini.

Il programma settimanale delle attività culturali di Sere d’Estate quest’anno è particolarmente ricco:

martedì. Concerti Jazz e di Musica Classica a cura del Conservatorio di Musica “G.Verdi” di Milano
mercoledì. Ciclo di conferenze su Leonardo da Vinci
giovedì. Spettacoli teatrali a cura di Zelig
venerdì. Concerti a cura della Scuola Civica di Jazz
sabato. Intrattenimento per i più piccoli con burattini, fiabe e spettacoli

APERITIVO NEL CHIOSTRO
Aperitivo & Caffetteria dalle 19 alle 24 a cura di California Bakery

SCARICA IL DEPLIANT DELL’INIZIATIVA con il PROGRAMMA DETTAGLIATO

INGRESSO GRATUITO
alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee

Il prato del Museo
week-end a Milano
dal 7 maggio al 19 giugno 2011

Per i week-end di primavera, dal 7 maggio al 19 giugno 2011, il Museo Diocesano e il Corriere della Sera propongono la lettura dei quotidiani: una rassegna stampa sui temi di Cultura, Economia ed Esteri del giorno e della settimana appena trascorsa, a cura di un giornalista del Corriere della Sera.

INGRESSO GRATUITO!

 DOMENICA ore 11.30

Sala dell’Arciconfraternita

Lettura dei quotidiani

  • 8 maggio – Ferruccio de Bortoli
  • 15 maggio – Ferruccio de Bortoli
  • 29 maggio – Giuseppe Di Piazza
  • 5 giugno – Paolo Baldini
  • 12 giugno – Giangiacomo Schiavi
  • 19 giugno – Armando Torno

Contestualmente, il Museo, in collaborazione con Ad Artem e California Bakery, organizza una serie di attività ricreative dedicate ad adulti e ragazzi, invitando le famiglie a trascorrere piacevoli giornate presso la propria sede.

 

TUTTI I SABATI

  • 11.30 – 18.00: pic nic brunch a cura di California Bakery
  • Tutta la giornata: kit d’arte per bambini

TUTTE LE DOMENICHE

DURANTE QUESTI WEEK-END, L’INGRESSO ALLE COLLEZIONI PERMANENTI DEL MUSEO SARÀ GRATUITO!



Info e prenotazioni
02.894.200.19

Scarica qui il depliant!

Arte e Design
Vivere e pensare in carta e cartone
12 aprile – 29 maggio 2011

La mostra, a cura di Paolo Biscottini e promossa da Comieco, Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, propone una sintesi di linguaggi espressivi in carta e cartone declinati in opere d’arte e pezzi di design: questo vedrà il visitatore coinvolto in un percorso frutto di ricerche che Comieco conduce da oltre dieci anni.

La mostra tenta di fare il punto sull’estetica della carta, riciclata e non solo, con 23 designer di  profilo anche internazionale, come Frank O. Gehry, Shigeru Ban, Nicoletta Savioni e Giovanni Rivolta, Sandra Di Giacinto, Giorgio Caporaso, Marco Giunta, e 21 artisti tra cui Sabrina Mezzaqui, Perino&Vele, Chris Gilmour, Angela Glajcar, Pietro Ruffo impegnati nell’interpretare i propri progetti creativi attraverso la carta e il cartone.

Il Museo Diocesano si addentra sempre di più nelle vicende del contemporaneo e naturalmente manifesta un grande interesse nei confronti del design, posto in questa circostanza in parallelo ad un percorso artistico di grande raffinatezza. La carta diventa il binario su cui far scorrere i temi dell’immaginazione e della creatività che sono a fondamento dello stesso design. Intendiamo guardare all’opera d’arte e pensare al design cercando di cogliere le connessioni tra due mondi da sempre in rapporto tra loro.

Catalogo illustrato, con introduzione di Paolo Biscottini (Arte) e Irene Ivoi (Design).

Consulta l’elenco degli artisti e dei designer in mostra qui.

Lucio Fontana
Vie Crucis 1947-1957
17 marzo – 30 aprile 2011

Palazzo Lombardia
Milano, via Galvani 27

L’iniziativa, organizzata dalla Regione Lombardia, su progetto scientifico del Museo Diocesano di Milano, a cura di Paolo Biscottini, pone a confronto le tre Vie Crucis che Lucio Fontana realizzò nel decennio 1947-1957, fondamentale per la sua maturazione artistica, riunendo per la prima volta tre capolavori finora considerati singolarmente.

Oltre alla Via Crucis in ceramica del 1947, ora in collezione privata a Parma, verrà presentata, per la prima volta al pubblico, la Via Crucis “bianca” (1955-1956), recentemente acquistata dalla Regione Lombardia e depositata al Museo Diocesano di Milano. La Via Crucis in terracotta proveniente dalla Cappella dell’Istituto religioso le Carline (1956-57), oggi conservata nella Cripta della Chiesa di San Fedele a Milano, sarà invece visibile con l’ausilio di schermi multimediali.

Le tre Vie Crucis testimoniano momenti fondamentali all’interno dell’opera di Lucio Fontana. Nel 1947, anno di realizzazione del primo complesso scultoreo, l’artista rientra dall’Argentina in Italia, continuando nel nostro Paese l’importante produzione in ceramica. Il 1947, inoltre, è anche l’anno del Primo Manifesto dello Spazialismo, in cui si afferma una concezione dell’arte completamente nuova, in stretto accordo con i progressi della scienza.
La Via Crucis del San Fedele e la Via Crucis “bianca” – così chiamata per il particolare colore della ceramica – entrambe riferibili al periodo 1955-1957 sono frutto della collaborazione tra Lucio Fontana e l’architetto Marco Zanuso, impegnati in alcuni progetti milanesi con finalità sociali e di solidarietà. La prima è stata infatti realizzata per la cappella dell’Istituto religioso “Le Carline”; la seconda, per la cappella della Casa Materna Asili Nido Ada Bolchini Dell’Acqua.

Il rapporto fra i tre capolavori illustra la lenta maturazione della scultura di Fontana verso scelte sempre più ispirate a criteri concettuali.

Produzione video Metamorphosi.
Catalogo Electa.

Orari
da martedì a domenica 10.00 – 19.00.
Giovedì 10.00 – 22.00. Lunedì chiuso.
La mostra rimarrà aperta il 24 aprile, domenica di Pasqua.

INGRESSO LIBERO

Info Regione Lombardia: 800.318.318
Info Museo Diocesano: 02.89420019

Visita mostre
Tel 02.89.42.00.19
info.biglietteria@museodiocesano.it

Karl Hartwig Kaltner
Le opere dal 2008 al 2010

L’esposizione presenterà in due differenti spazi milanesi una selezione di lavori recenti dell’artista austriaco (2008-2010).
Al Museo Diocesano si potranno ammirare olii su tela di grande formato, mentre al Forum Austriaco di Cultura saranno allestiti una serie di bozzetti per vetrate di chiese, realizzati a china su carta.

Formatosi tra l’Austria e l’Italia, dove ha frequentato l’Accademia di Brera, Kaltner ha sperimentato nel corso degli anni tecniche e stili differenti, dalle litografie, dal collage alle installazioni.
Attratto fortemente dalla musica di Gustav Mahler, l’artista definisce se stesso un compositore, che realizza veri e propri “paesaggi interiori”, prendendo spunto dalla poetica informale.
Kaltner, ispirandosi alla natura, ma nello stesso tempo allontanandosi da essa, crea dei ritmi che tracciano immagini armoniose ed eteree. Infatti, l’elemento spirituale, così come la continua tensione verso il trascendente, sono sempre presenti nei suoi lavori.
Quella di Kaltner è una pittura calma e armoniosa, che coinvolge lo spettatore nella sua personale ricerca del divino.

L’iniziativa è stata realizzata con il gentile sostegno di Regione di Salisburgo, del Comune di Salisburgo, della casa d’aste viennese Dorotheum e di Glas Peter.

Accompagna l’esposizione un catalogo bilingue (italiano/tedesco) con testo critico di Paolo Biscottini.

Gli occhi di Caravaggio
Gli anni della formazione tra Venezia e Milano

La mostra, curata da Vittorio Sgarbi, intende far riferimento al mondo artistico che può aver ispirato e formato Caravaggio nei suoi esordi milanesi. È infatti noto che Caravaggio, nato a Milano nel 1571, quivi è vissuto fino al 1588 e qui ha svolto il suo primo alunnato presso la bottega di Simone Peterzano. Gli anni precedenti alla sua partenza per Roma, attestata al 1592, sono anni prevalentemente lombardi e proprio tra Veneto e Lombardia si viene delineando in quel periodo un clima artistico che ha interpreti di altissimo livello, da Tiziano a Moretto e Savoldo, fino ai fratelli Campi, al Figino o al Peterzano, per ricordare solo alcuni dei protagonisti.

Gioca con le opere protagoniste delle otto edizioni di Un capolavoro per Milano: risolvi i puzzle proposti con il minor numero di mosse e nel minor tempo possibile!

Sino al 14 gennaio 2011, risolvi i puzzle proposti e sfida gli altri giocatori, ottenendo il punteggio migliore!

Per te dal Museo Diocesano tanti omaggi diversi: biglietti per le mostre, visite guidate, happy hour o brunch al Museo Diocesano… e molto altro!

La procedura è semplicissima:

  1. iscriviti gratuitamente
  2. ricevi la mail di conferma con la password di accesso
  3. effettua il login
  4. clicca sull’opera che preferisci
  5. inizia subito a giocare!

Tutte le altre informazioni e il regolamento nel sito.

Il Museo Diocesano di Milano

Aperto al pubblico dal 2001, il Museo Diocesano ospita una collezione permanente costituita da più di settecento opere di epoca compresa tra il IV ed il XXI secolo. Una viva testimonianza della produzione artistica ambrosiana.

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