Per cinque domeniche il Museo Diocesano di Milano ospita nella Sala dell’Arciconfraternita la prima edizione di VISIONI D’ARTE, un’iniziativa promossa dall’Associazione culturale Silvia Dell’Orso in collaborazione con il Museo Diocesano di Milano e con il patrocinio del Comune di Milano, che indagherà, attraverso cinque percorsi critici, il complesso rapporto tra arte, paesaggio e cinema.
 
 
Il tono del racconto e quello dell’inchiesta si intrecciano in  L’arte nella natura, la natura nell’arte, dove il filmato su Henry Moore della BBC e l’Omaggio a Giuliano Mauri di Studio Azzurro si confrontano con la serie dei Paesaggi Rubati di Nino Criscenti: protagonisti sono gli sfregi del nostro territorio, dalla Valle dei Templi all’Italsider di Bagnoli.
 
 
Domenica 11 marzo 2012, ore 16.00
L’arte nella natura. La natura nell’arte Il paesaggio forte e fragile
A Sculptor’s Landscape (27’),  Gran Bretagna, 1958, documentario su Henry Moore, regia di John Read (per gentile concessione Fondo Zucchelli, GAMeC)
Omaggio a Giuliano Mauri (39’),  Italia, 1986 – 1998, regia e produzione: Studio Azzurro (per gentile concessione di Studio Azzurro)
Paesaggi Rubati  (37’),  Italia, 1999, regia di Nino Criscenti, produzione Rai (per gentile concessione Rai)
 
Documentari su arte e paesaggio a confronto. Nel primo – prodotto dalla BBC e vincitore di numerosi premi – Henry Moore è filmato mentre lavora ad alcune sculture. Il secondo è un omaggio di Studio Azzurro a Giuliano Mauri, artista “dentro” la natura. L’ultimo documento è il montaggio di una fortunata serie televisiva per Rai 3 diretta da Nino Criscenti.

 

 

Informazioni:
L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti. Non si accettano prenotazioni. I visitatori del Museo Diocesano muniti di biglietto e i soci dell’Associazione culturale Silvia Dell’Orso potranno accedere a posti a loro riservati.
 
Le proiezioni durano circa 90 minuti e terminano entro le 18.00. La rassegna è adatta anche a un pubblico famigliare.

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Le lamine d’argento, a stampo, lavorate ‘a giorno’ e fissate con chiodini sui piatti della legatura (ricoperti di velluto rosso), presentano una cartella centrale dai profili mossi, circondata da ricchi girali acantini che ospita la raffigurazione di un santo (rispettivamente sui due piatti: Sant’Agostino e Sant’ Ambrogio); lungo il perimetro dei piatti si notano motivi vegetali distribuiti ordinatamente, che includono fiori resi naturalisticamente.
 
Ricopre un ‘Messale Ambrosiano’ a stampa, edito nel 1902 (e non nel ‘1932’, come figura in Zilocchi, 1981; e Museo Diocesano, 2005). La legatura si deve ritenere coeva alla data di edizione del volume, cui si adatta perfettamente.
 
Le lamine d’argento hanno subito smontaggi e ricollocazioni con conseguenti danneggiamenti. Non presenta più le chiusure. Restaurata nel 2001.

Inizi del XX secolo. Legatura di messale.
Velluto, lamina d’argento sbalzata e cesellata
cm 39,5 x 28 x 5,5

Dal 28 febbraio al 25 marzo 2012, al Museo Diocesano di Milano si tiene il nuovo appuntamento di MuDi Contemporanea, con la personale di Sandra Tenconi (Varese, 1937), dal titolo Improvvisamente come visioni.

L’esposizione, curata da Paolo Biscottini, presenta circa 40 lavori recenti di una tra le esponenti più significative della tradizione figurativa lombarda, la cui cifra espressiva si caratterizza per i richiami intensi, al limite dell’informale, con la grande pittura naturalistica europea, da Turner a Cézanne, da Bonnard a Morlotti, a Sutherland.
La sua produzione si sviluppa per grandi cicli tematici: dai nudi accademici, agli autoritratti, alla serie di “natura” (i giardini e i boschi del Varesotto, il San Martino), fino agli “appunti di viaggio”, dall’Oltrepò alla Provenza, dal Tirolo all’Isola d’Elba, al Potomac. 
Al Museo Diocesano, Sandra Tenconi propone le opere dedicate ai paesaggi montani della Valtellina, delle Dolomiti e delle Alpi Apuane e a quello delle ortensie; in particolare, questo soggetto, mai abbandonato durante tutto il corso della sua carriera, diventa ora grumo di colore informale, su sfondi ormai quasi metafisici.

Accompagna la mostra un catalogo (ediz. Museo Diocesano), con testi del curatore e di Maria Antonietta Grignani.

Inaugurazione: lunedì 27 febbraio, ore 18.00


Orari: dal martedì alla domenica, 10-18, lunedì chiuso.

Ingresso alla mostra e al Museo: intero: 8 Euro; ridotto 5 Euro.


Per informazioni:
tel. 02.89420019; info.biglietteria@museodiocesano.it
www.museodiocesano.it

Ufficio stampa
CLP Relazioni Pubbliche 
tel. 02.433403 – 02.36571438 – fax 02.4813841
press@clponline.it; www.clponline.it

Per cinque domeniche il Museo Diocesano di Milano ospita nella Sala dell’Arciconfraternita la prima edizione di VISIONI D’ARTE, un’iniziativa promossa dall’Associazione culturale Silvia Dell’Orso in collaborazione con il Museo Diocesano di Milano e con il patrocinio del Comune di Milano, che indagherà, attraverso cinque percorsi critici, il complesso rapporto tra arte, paesaggio e cinema.

Nel secondo incontro, Soggettive d’artista, i registi francesi Alain Resnais e Henri-Georges Clouzot raccontano genialità e ossessioni di due giganti della pittura, Van Gogh e Picasso.
 
 
Domenica 26 febbraio 2012 ore 16.00
Resnais e Clouzot: soggettive d’artista 
Obiettivi sulle opere di Van Gogh e Picasso Van Gogh (17’54”), Francia, 1948 – 1950, di Alain Resnais, regia di Serge Lacain.
Le mystère Picasso (76’), Francia, 1956, regia di Henri-Georges Clouzot, produzione Flamingo Video Due straordinari documenti di importanti registi francesi raccontano attraverso immagini suggestive la vita e l’arte di due padri della pittura contemporanea: due grandi scuole di divulgazione a confronto.
 
Informazioni:
L’ingresso è libero sino ad esaurimento posti. Non si accettano prenotazioni. I visitatori del Museo Diocesano muniti di biglietto e i soci dell’Associazione culturale Silvia Dell’Orso potranno accedere a posti a loro riservati.
 
Le proiezioni durano circa 90 minuti e terminano entro le 18.00.
La rassegna è adatta anche a un pubblico famigliare.

 

Tutto giocato sul contrasto tra parti dorate e argentate, bulinate o non lavorate, il bell’ostensorio di Busto Arsizio presenta un piede ellittico, con alta fascia modanata, ornato da motivi a rocaille, disposti anche a determinare due grosse volute laterali; nelle partiture del piede, delimitate da costolonature rilevate, si inseriscono elementi ‘a conchiglia’ e riccioli fitomorfi. Il fusto, con nodo principale vasiforme ricco di dettagli decorativi, sorregge la teca culminante in un fastigio a timpano curvilineo (completato da un baldacchino e da due morbide volute), sormontato da una cimasa architettonica sovrastata dalla statuetta del Cristo risorto con il vessillo in mano. Alla base dei due montanti laterali scaturiscono volute vegetali sulle quali siedono due angioletti che stringono spighe di grano; altri due, svolazzanti, sono sistemati sotto la teca in modo tale che con un piede poggino sul raccordo del fusto; volti di cherubino impreziosiscono la base del ricettacolo, ornandone anche la cimasa e il culmine dei montanti. Ravvisando analogie formali con l’altare maggiore della basilica dalla quale proviene, Nicodemi attribuì il disegno di questo ostensorio al pittore Biagio Bellotti (1714-1789), autore del rinnovamento dell’abside di San Giovanni Battista. L’ipotesi potrebbe essere confermata dal fatto che il Bellotti risulta anche l’artefice nel 1775 del disegno per la bussola della porta maggiore, secondo una prassi operativa tipicamente settecentesca che coinvolge nella progettazione arti maggiori e arti minori. Renata Massa (1991) oltre a notare che disco e lunetta sono di fattura recente, segnala che si tratta di una tipologia replicata in numerose varianti dalle botteghe milanesi attive al segno dell’ ‘Humilitas’, dei ‘Due ferri di cavallo’, dello ‘Sgabello’, del ‘Carciofo’ e della ‘Croce di Malta’, come mostrano numerosi esemplari presenti in area comasca.

Terzo quarto del XVIII secolo – Argento sbalzato, cesellato, parzialmente dorato, gemme, cm 70 x 24

Il Museo Diocesano di Milano è lieto di invitare tutti coloro che hanno il desiderio e il piacere di discorrere di arte a un appuntamento con un interessante e piacevole pomeriggio all’insegna della cultura e dell’originalità.

Lunedì 13 febbraio 2012, alle ore 18, presso la Sala dell’Arciconfraternita del Museo Diocesano, il curatore Marco Bona Castellotti, e gli ospiti Paolo Biscottini e Marco Carminati, vi aspettano per parlare della figura di Federico Zeri, la cui leggendaria fama di conoscitore d’arte ha varcato i confini italiani, rendendolo, anche grazie ai suoi lunghi soggiorni in Inghilterra e in America e ai numerosi scritti in inglese, il più famoso e stimato storico dell’arte italiano nel mondo, noto per le fondamentali ricostruzioni di personalità pittoriche dimenticate da secoli.

Per partecipare contattare il numero 02/34597621

Il Museo Diocesano comunica che durante le festività, dal 24 dicembre 2011 al 6 gennaio 2012, seguirà il seguente calendario:
sabato 24: ore 10-14
domenica 25 e lunedì 26: chiuso
sabato 31: ore 10-14
domenica 1: chiuso 

Si comunica che la biglietteria chiude mezz’ora prima

Il Museo Diocesano augura a tutti buone feste!

Ad Artem organizza per le famiglie con bambini e ragazzi dai 6 ai 13 anni campus giornalieri durante il periodo di Natale al Museo Diocesano: un aiuto ai genitori nell’organizzazione della famiglia durante queste lunghe vacanze e per i bambini un’ulteriore opportunità per stimolare la creatività, e tutto l’emisfero destro del cervello! 
 
Le attività si svolgono il 27 , 28, 29, 30 dicembre 2011 e il 2, 3, 4, 5 gennaio 2012 negli accoglienti spazi del Museo Diocesano.
 
Ogni mattina viene proposta una tecnica diversa: 
– realizzare una vetrata scegliendo il soggetto tra quelli riguardanti l’infanzia di Gesù (27/12 e 2/1)
– sperimentare, come all’epoca degli Sforza, con quali materiali di uso comune sia possibile realizzare oggetti preziosi e scintillanti, seguendo il proprio estro ma anche il modello e le tecniche degli orafi rinascimentali (28/12 e 3/1)
– creare una pagina miniata come dei veri amanuensi (29/12 e 4/1)
– plasmare una storia su di una piastrella d’argilla con le tecniche dell’incisione e della barbottina, sulle orme di Lucio Fontana (30/12 e 5/1). 
 
Nel pomeriggio, a seconda dell’argomento trattato al mattino, è prevista una visita tematica alle collezioni permanenti del Museo Diocesano, alla nuovissima sala dedicata a Lucio Fontana, e alla mostra “Oro dai Visconti agli Sforza”, alla scoperta delle opere che grandi artisti hanno realizzato con le tecniche appena sperimentate. 
 
Questi momenti sono intervallati da momenti di svago e gioco: giochi organizzati al chiuso (gioco dell’oca gigante, bowling …), visione di film d’animazione di qualità. Sono previsti anche momenti per lo svolgimento dei compiti per le vacanze.
Ogni giorno bambini e ragazzi torneranno a casa con la propria opera. 
 
INFORMAZIONI PRATICHE
– Le attività sono previste nei giorni 27, 28, 29, 30 dicembre 2011 e 2, 3, 4, 5 gennaio 2012
– Durata attività dalle 8.30 alle 16.30
– Il pranzo deve essere fornito dai genitori e verrà consumato all’interno del museo
– Le attività sono rivolte a bambini dai 6 ai 13 anni
– Il costo giornaliero dell’iniziativa è di € 30,00 a bambino 
– Il costo per 4 giorni di campus è di € 100,00 a bambino
– L’attivazione dei campus avviene al raggiungimento del numero minimo di partecipanti
– Le iscrizioni dovranno pervenire entro il 20 dicembre 2011
I campus si svolgono presso il Museo Diocesano – corso di Porta Ticinese 95 – Milano (tram 3, 29, 30; bus 94, 59)

Informazioni e prenotazioni:
Telefono: 02-6596937, 02-6597728
E-mail: info@adartem.it
Sito: www.adartem.it

Dal 17 dicembre 2011 al 12 febbraio 2012 il Museo Diocesano ospita la mostra dedicata a Valentino Vago. Curata da Paolo Biscottini, la mostra, che si tiene in occasione dell’ottantesimo compleanno dell’artista milanese, ripercorrerà attraverso 70 opere le tappe fondamentali della sua carriera, coprendo un arco cronologico di sessant’anni.

Il percorso espositivo si apre, infatti, con un olio su tavola del 1952 quando, studente all’Accademia di Brera, Vago era ancora legato a un linguaggio figurativo. Ne sono prova, altri lavori realizzati nei primi anni Cinquanta, che lo videro protagonista, nel 1955, alla VII Quadriennale di Roma.

Particolarmente ricca sarà la sezione che documenterà la sua produzione degli anni Sessanta, dove prendono forma le prime opere astratte, elaborate al termine della stagione accademica, fino a giungere agli orizzonti del decennio successivo. In particolare, dal colorismo informale si arriva all’intenso Orizzonte nero del 1965.

Negli anni Settanta, nella pittura di Vago irrompe la luce, i toni si alleggeriscono verso campiture di colore che definiscono un ambiente poetico affascinato dal mistero spirituale, dall’armonia e dall’indagine sulla bellezza. Il colore, nel corso di questi anni, si distende per reperire una uniformità intensa e ormai totalmente astratta.

L’iniziativa si chiuderà con la proiezione di un video che testimonierà i suoi interventi di pittura ambientale, all’interno di edifici religiosi, dalla chiesa di San Giulio a Barlassina, del 1982, a quella di Nostra Signora del Rosario, consacrata nel 2008 a Doha, Qatar.

Accompagna la mostra un catalogo (ed. Skira) con un testo di Paolo Biscottini.

Per maggiori informazioni:
telefono: 0289420019
mail: info.biglietteria@museodiocesano.it
sito: www.museodiocesano.it

 
Al Museo Diocesano di Milano sabato 26 novembre, dalle 16 alle 18, si terrà il primo incontro del ciclo CINEMA & PITTURA. Suggestioni, rifrangenze, contaminazioni, in collaborazione con Corsi Corsari, curato da Massimo Zanichelli, giornalista specializzato in arti visive, che insegna da più di quindici anni storia e linguaggio del cinema, in vari centri e associazioni culturali milanesi.

Gli altri due appuntamenti si terranno, sempre alla stessa ora, sabato 3 e sabato 17 dicembre.


Costo dell’intero corso: 35 Euro; singole lezioni: 13 Euro.


Del lungo e fecondo rapporto tra la pittura e il cinema (settima arte del movimento), articolato su più piani, il corso prende in considerazione i ‘casi’ di alcuni tra i più grandi registi – dai fratelli Lumière da Friedrich Murnau, da Pier Paolo Pasolini a Stanley Kubrick, da Derek Jarman a Peter Greenaway, da Roman Polanski a David Lynch – che hanno direttamente affrontato (‘inscenandole’ nell’inquadratura) le relazioni interne tra rappresentazione filmica e figurazione pittorica, attraverso la citazione, l’effetto quadro o il cosiddetto tableau vivant. Con opere, tra gli altri, di Andrea Mantegna, Hieronymus Bosch, Caravaggio, Jan Veermer, Costantin Brancusi, Francis Bacon e Yves Klein.


Le lezioni sono accompagnate da una ricca antologia filmica in formato digitale.

A fine corso vengono rilasciate la filmografia delle lezioni e la bibliografia di approfondimento.


Questo è il programma:

Sabato 26 novembre: Dai Lumière al “caso” Francis Bacon

Sabato 3 dicembre: Sguardi trasversali: Kubrick, Vermeer, Pasolini

Sabato 17 dicembre: Due visionari: Derek Jarman e Peter Greenaway

 

È consigliata la prenotazione al numero 02.89420019.

Tutto il programma su: www.museodiocesano.it

 

Il Museo Diocesano di Milano

Aperto al pubblico dal 2001, il Museo Diocesano ospita una collezione permanente costituita da più di settecento opere di epoca compresa tra il IV ed il XXI secolo. Una viva testimonianza della produzione artistica ambrosiana.

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