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L’esposizione, proposta da Arnoldo Mosca Mondadori, presenterà 13 opere, realizzate dall’artista modenese con la tecnica del disegno a grafite su tavola, il cui tema centrale è caratterizzato dall’atto della preghiera, e da soggetti in rapporto diretto con il sacro e il raccoglimento spirituale.

Daniela Alfarano porta al centro della propria ricerca l’uomo capace ancora di inchinarsi di fronte al mistero. In un tempo, com’è quello attuale, in cui la preghiera sembra non costituire più un elemento fondamentale nella vita quotidiana, l’artista apre scenari di riflessione su un rito che contiene in sé profondissime emozioni e verità.
S’incontrano così giovani mani e volti pieni di rughe e il rosario, che sarà il filo conduttore dell’esposizione, in grado di stimolare una meditazione sull’uomo e sul senso della vita.
La visita sarà accompagnata da un sottofondo musicale in grado di creare un’aura di sacralità e che trasformerà la sala che accoglie i disegni di Daniela Alfarano, in una ideale Stanza del Rosario.
Come parte integrante dell’allestimento si troveranno proprio dei rosari, all’interno dei contenitori, con l’invito a prenderne uno in dono.
Verrà inoltre edita una pubblicazione, a cura e con un testo di Arnoldo Mosca Mondadori e una poesia di Davide Rondoni.

Apertura: giovedi 3 maggio, ore 18.30
La sera dell’inaugurazione sarà presente il coro diretto dal maestro Massimo Fiocchi che, insieme al soprano Elisa Babo, giovane promessa della lirica italiana, eseguiranno tre arie sacre

 

 

Per maggiori informazioni
Tel 02.89.42.00.19 


L’esposizione, curata da Paolo Biscottini, direttore del Museo Diocesano, presenta 40 opere, realizzate tra la fine degli anni Quaranta e la metà degli anni Novanta, che ripercorrono la carriera dell’artista milanese attraverso le tematiche più caratteristiche della sua cifra espressiva: dai canali di Amsterdam ai cavalli in corsa nell’ippodromo di San Siro, dalle nature morte di fiori ai paesaggi rivieraschi del lago di Como o del Garda, agli squarci più caratteristici della sua Milano.

Proprio Milano è stata il soggetto più frequentato e più amato da Perelli Cippo. Come ebbe modo di scrivere Gianni Brera nel 1990, “Milano moderna non ostenta bellezze fasulle. È forse più buona che bella. E il pittoresco se lo conserva in pudiche visioni ormai desuete. Commuove ancora svelarle; emoziona soprattutto il modo in cui te le rivela un artista. Gian Carlo Perelli Cippo, milanese ad oltranza, non teme bieche contaminazioni. I personaggi tipici di ieri sfilano con lui. Le apparizioni caratteristiche sono visibilmente abbellite dal suo vigore tecnico. Capisci che quella Milano era povera e se non la disprezzi è solo perché le vuoi bene. Non è superbo ammetterlo, è buon senso”.

Dal canto suo, Paolo Biscottini ricorda che “Perelli Cippo racconta della città, del paesaggio, della figura. Le sue radici affondano certamente nella figuratività lombarda fra la fine dell’Ottocento e tutta quella parte del Novecento che si fece carico, non solo in pittura, di una  mediazione linguistica internazionale, al di fuori delle avanguardie e poi di ogni nozione concettuale dell’arte”.

Accompagna la mostra un catalogo (ediz. Museo Diocesano), con testo del curatore.

Orari
martedì – domenica 10-18, lunedì chiuso.

Ingresso alla mostra e al Museo:
intero 8 Euro; ridotto 5 Euro;

Inaugurazione: lunedì 16 aprile ore 18.00

Come ogni weekend il Museo Diocesano vi aspetta con bellissimi e interessanti appuntamenti per tutti!!

VISITA ALLA CHIESA DI SANTA MARIA PRESSO SAN SATIRO
In via eccezionale, la visita alla chiesa di Santa Maria presso San Satiro permette di ammirare il Compianto di Agostino de Fondulis, gruppo scultoreo in terracotta realizzato alla fine del Quattrocento e perfettamente conservato.
Sabato 31 marzo ore 15.00, domenica  1° aprile ore 16.00
Costo € 5,00 a persona. Consigliata la prenotazione. La visita è adatta anche alle famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni e alle famiglie con figli adolescenti!

CACCIA ALLE UOVA NEL PARCO DELLE BASILICHE
Le iniziative legate alla Pasqua si concludono con una divertente caccia al tesoro, ambientata tra il Museo Diocesano ed il Parco delle Basiliche. Un’occasione per conoscere la storia dell’ambiente che ci circonda, per mettersi alle prova raccogliendo il maggior numero di uova e per scoprire il significato di questo simbolo tradizionale della Pasqua. 
Domenica 1° aprile ore 15.30 Caccia alle uova nel Parco delle Basiliche per bambini dai 6 ai 10 anni
Costo € 7,00 a bambino. Consigliata la prenotazione.

ECCE HOMO, di Giulio Cesare Procaccini
In occasione del periodo pasquale al Museo Diocesano di Milano verrà eccezionalmente esposto un capolavoro inedito di Giulio Cesare Procaccini, Ecce Homo.
L’iniziativa s’inserisce a pieno titolo nel programma del Museo Diocesano che intende approfondire il contesto figurativo nel quale nascono le opere che appartengono alla sua collezione permanente. Nel percorso espositivo è infatti presente una Pietà di Giulio Cesare Procaccini, proveniente dalla Quadreria Arcivescovile di Milano.
L’Ecce homo costituisce molto probabilmente la prima significativa opera del Procaccini a Milano, senza la quale sarebbe difficile spiegare le ragioni della prestigiosa commissione all’artista, in concorrenza col Cerano, di opere per l’importante chiesa milanese di San Celso.
Orari: dal martedì alla domenica, 10-18, lunedì chiuso.
Ingresso al Museo: intero: 8 Euro; ridotto 5 Euro

Per informazioni e prenotazioni:
02 89420019
info.biglietteria@museodiocesano.it
www.museodiocesano.it

Questo weekend tanti appuntamenti al Museo Diocesano di Milano!

VISITA ALLA CHIESA DI SAN GIORGIO AL PALAZZO DOMENICA 25 MARZO ORE 16
Nella Chiesa di San Giorgio l’attenzione si concentra sulla Cappella della Passione, nella quale il grande maestro rinascimentale Bernardino Luini utilizza le tecniche della pittura ad olio e l’affresco per creare un’unica meditazione sulla Passione di Gesù .
Consigliata la prenotazione. La visita è adatta anche alle famiglie con bambini dai 6 ai 10 anni e alle famiglie con figli adolescenti!

DALL’ANCONA DELLA PASSIONE ALLA VIA CRUCIS “BIANCA” DI LUCIO FONTANA VISITA GUIDATA PER FAMIGLIE CON ADOLESCENTI ED INDIVIDUALI ADULTI – DOMENICA 25 MARZO ORE 16
La Via Crucis Bianca di Lucio Fontana è una nuova acquisizione, che arricchisce ulteriormente l’importante collezione del Museo Diocesano. Qui le quattordici piastrelle in ceramica bianca smaltata dialoga con le opere di altri grandi artisti che si sono confrontati con la Passione di Gesù, a partire dalla bottega anversese che realizza l’imponente cinquecentesca Ancona della Passione. La visita accenna agli aspetti tecnici e storici della scultura tramite il raffronto dell’Ancona della Passione con la sequenza di stazioni raffiguranti la Via Crucis, per suscitare anche una riflessione sulla rappresentazione per immagini statiche di una storia in divenire. A completamento della visita vengono proposti accenni ai tagli e concetti spaziali di Fontana, per fornire un quadro più completo sull’artista. 

LUCIO FONTANA, LO SPAZIO E IL SILENZIO – LABORATORI D’ARTE PER BAMBINI – DOMENICA 25 MARZO ORE 15.30
Per bambini dai 4 ai 6 anni. Partendo dalla Via Crucis Bianca, andiamo alla scoperta della scultura, per sperimentare in laboratorio la duttilità dell’argilla e scoprire come possiamo esprimere con essa sentimenti ed emozioni, per creare tavole tattili.

 

Per informazioni e prenotazioni:
02 89420019
info.biglietteria@museodiocesano.it
www.museodiocesano.it

In occasione del periodo pasquale al Museo Diocesano di Milano verrà eccezionalmente esposto un capolavoro inedito di Giulio Cesare Procaccini, Ecce Homo.
 
L’iniziativa s’inserisce a pieno titolo nel programma del Museo Diocesano che intende approfondire il contesto figurativo nel quale nascono le opere che appartengono alla sua collezione permanente. Nel percorso espositivo è infatti presente una Pietà di Giulio Cesare Procaccini, proveniente dalla Quadreria Arcivescovile di Milano.

L’Ecce Homo costituisce molto probabilmente la prima significativa opera del Procaccini a Milano, senza la quale sarebbe difficile spiegare le ragioni della prestigiosa commissione all’artista, in concorrenza col Cerano, di opere per l’importante chiesa milanese di San Celso.

 
Inaugurazione: giovedì 22 marzo 2012, ore 18.00 (Sala dell’Arciconfraternita)

 

 
Per informazioni
telefono: 02.89420019
e-mail: info.biglietteria@museodiocesano.it
sito: www.museodiocesano.it

In occasione del periodo pasquale al Museo Diocesano di Milano verrà eccezionalmente esposto un capolavoro inedito di Giulio Cesare Procaccini, Ecce Homo.

L’iniziativa s’inserisce a pieno titolo nel programma del Museo Diocesano che intende approfondire il contesto figurativo nel quale nascono le opere che appartengono alla sua collezione permanente. Nel percorso espositivo è infatti presente una Pietà di Giulio Cesare Procaccini, proveniente dalla Quadreria Arcivescovile di Milano.

Ben poco si conosce a riguardo di questa tela. Il dipinto rivela la mano di Giulio Cesare Procaccini in un momento molto precoce della sua attività. Pur riprendendo un impianto iconografico di stampo bolognese, l’artista, nella delicata resa della dolente figura di Cristo, si ispira innanzitutto all’Ecce Homo di Correggio oggi alla National Gallery di Londra. Per la figura dello sgherro che solleva il velario, il riferimento principale sembra invece lo studio naturalistico condotto da Ludovico Carracci.
L’originalità del Procaccini si riscontra nella figura di Ponzio Pilato, la cui vitalità appare acquisita dalla densità cromatica veneta e il contatto diretto con la pittura di Rubens. È infatti verosimile che Giulio Cesare avesse ammirato il dipinto del grande maestro fiammingo raffigurante L’incoronazione di spine già nella chiesa di Santa Croce di Gerusalemme a Roma, con la quale l’Ecce Homo  del Procaccini trova più di un riscontro nella resa cromatica e luministica, oltre che nell’analoga figura dello sgherro in controluce sulla sinistra.
L’Ecce homo costituisce molto probabilmente la prima significativa opera del Procaccini a Milano, senza la quale sarebbe difficile spiegare le ragioni della prestigiosa commissione all’artista, in concorrenza col Cerano, di opere per l’importante chiesa milanese di San Celso.

Il catalogo, edito da Grafiche dell’Artiere di Bologna, contiene saggi di Giulio Bora, Davide Dotti, Jonathan Bober, Davide Bussolari, Simone Ferrari.

Orari: dal martedì alla domenica, 10-18, lunedì chiuso.

Ingresso al Museo:
intero: 8 Euro
ridotto: 5 Euro
Inaugurazione: giovedì 22 marzo 2012, ore 18.00 (Sala dell’Arciconfraternita)
Per informazioni:
telefono: 02.89420019
e-mail: info.biglietteria@museodiocesano.it
sito: www.museodiocesano.it

Dal 17 dicembre 2011 al 12 febbraio 2012 il Museo Diocesano ospita la mostra dedicata a Valentino Vago. Curata da Paolo Biscottini, la mostra, che si tiene in occasione dell’ottantesimo compleanno dell’artista milanese, ripercorrerà attraverso 70 opere le tappe fondamentali della sua carriera, coprendo un arco cronologico di sessant’anni.

Il percorso espositivo si apre, infatti, con un olio su tavola del 1952 quando, studente all’Accademia di Brera, Vago era ancora legato a un linguaggio figurativo. Ne sono prova, altri lavori realizzati nei primi anni Cinquanta, che lo videro protagonista, nel 1955, alla VII Quadriennale di Roma.

Particolarmente ricca sarà la sezione che documenterà la sua produzione degli anni Sessanta, dove prendono forma le prime opere astratte, elaborate al termine della stagione accademica, fino a giungere agli orizzonti del decennio successivo. In particolare, dal colorismo informale si arriva all’intenso Orizzonte nero del 1965.

Negli anni Settanta, nella pittura di Vago irrompe la luce, i toni si alleggeriscono verso campiture di colore che definiscono un ambiente poetico affascinato dal mistero spirituale, dall’armonia e dall’indagine sulla bellezza. Il colore, nel corso di questi anni, si distende per reperire una uniformità intensa e ormai totalmente astratta.

L’iniziativa si chiuderà con la proiezione di un video che testimonierà i suoi interventi di pittura ambientale, all’interno di edifici religiosi, dalla chiesa di San Giulio a Barlassina, del 1982, a quella di Nostra Signora del Rosario, consacrata nel 2008 a Doha, Qatar.

Accompagna la mostra un catalogo (ed. Skira) con un testo di Paolo Biscottini.

Per maggiori informazioni:
telefono: 0289420019
mail: info.biglietteria@museodiocesano.it
sito: www.museodiocesano.it

Dal 18 ottobre al 20 novembre 2011

 
L’esposizione al Museo Diocesano di Milano è frutto di una lunga e ampia esplorazione pittorica nell’ambito delle tecniche e dei materiali. Tale ricerca, diventata via via più plastica con la creazione di superfici modulate, aggettanti, bassorilievi e sculture a tutto tondo, raggiunge qui una sintesi creativa.

La storia
Dopo aver conseguito la laurea in lettere classiche presso l’Università di Torino nel 1973 Mattio (Cuneo, 1949) ha affiancato agli studi umanistici un’appassionata ricerca nell’ambito delle arti figurative, sperimentando molteplici tecniche pittoriche. Nel 1975 ha avuto inizio la sua carriera espositiva. Dal 1989 vive e lavora a Milano.
Nel 1992 ha realizzato il ciclo Telafracta; una serie di dipinti di grandi dimensioni ridotti in frammenti e ricomposti autonomamente. Del 1993 sono gli Ilocromi; dipinti in cui la materia assume una funzione primaria sul piano cromatico, espressivo e culturale. Nello stesso anno ha iniziato a lavorare al ciclo degli Aquaveli; dipinti ottenuti con colori ad acqua e veline che danno palpabilità ad una superficie trasparente. Seguono le ceramiche polimateriche Zostracon e le esperienze nel campo dell’incisione.
Nell’ultimo decennio la ricerca di Mattio si è estesa ai volumi e alle forme delle superfici dipinte, avvalendosi spesso anche di elementi plastici e dando origine alle più diversificate sperimentazioni (le estroflessioni, le introflessioni, i monitor, le losanghe, i petali, i puzzle, le sculture per addizione, le installazioni).

 
Le opere
Grandi tele, dittici, trittici introducono all’opera che costituisce la summa del motivo ispiratore: l’Annunciazione. Una torre svettante e policroma (i colori sono quelli del germoglio, che si fa pianta, che si nutre della luce e sprofonda nel cielo), sintesi di campanili e minareti, ancorata a un piedestallo a gradoni, si erge tra due vasche, contenenti una acqua, l’altra terra (nera, cotta dal fuoco) e si affianca a una scala leggera che sale fin quasi a raggiungere la sua sommità. Una piccola campana pende in una finestrella della torre in attesa di un tocco, di un soffio di vento.

Orari:
martedì – domenica 10-18

Informazioni
telefono: 0289420019
mail: info.biglietteria@museodiocesano.it
sito: www.museodiocesano.it

Dal 7 ottobre il Museo Diocesano ospita una sezione dedicata a Lucio Fontana, costituita dall’insieme di due nuclei giunti distintamente al Museo Diocesano, ed ora intenzionalmente riuniti ed esposti a testimonianza della straordinaria attività scultorea dell’artista a Milano e nell’ambito dell’arte sacra.

Nel 1950 Lucio Fontana aderì al concorso indetto dalla Veneranda Fabbrica del Duomo per la realizzazione della quinta porta della cattedrale. Il tema del concorso, Origini e Vicende della cattedrale, era stato scelto dallo stesso arcivescovo di Milano, il Beato Card. Ildefonso Schuster (1880-1954). 
Nel 2000 sono giunti al Museo dalla Veneranda Fabbrica del Duomo i gessi realizzati in occasione di tale concorso: L’Arcivescovo Antonio da Saluzzo riceve le offerte dal popolo e Papa Martino V  presentati al primo grado del concorso (1950-51); San Carlo e il Duomo di Milano, Il duca Gian Galeazzo Visconti  e Frate che scrive realizzati invece per il secondo grado nel 1952.
Unitamente ai gessi per la porta del Duomo di Milano è giunto in Museo il bozzetto al vero della Pala della Vergine Assunta, realizzato da Fontana nel 1955.
 
Nel 2011 è giunta inceve in Museo la Via Crucis bianca del 1955, acquisita nel 2010 dalla Regione Lombardia.
Concepita come parte di un intervento per la cappella della Casa Materna Asili Nido Ada Bolchini Dell’Acqua (Milano, via Cascina Corba), la Via Crucis bianca è frutto della collaborazione tra Marco Zanuso, che progettò l’edificio tra il 1953 e il 1954, e Lucio Fontana, il quale concepì una decorazione ad hoc per lo spazio della cappella secondo il principio di unità concettuale tra la decorazione scultorea e l’ambiente. Le quattordici stazioni corrispondono ad altrettante formelle ottagonali in ceramica bianca smaltata, brevemente incisa e segnata da accenni cromatici intensi, non certo in funzione illustrativa, ma strettamente connessi alla drammaticità narrativa.

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Informazioni
telefono: 0289420019
mail. info.biglietteria@museodiocesano.it
sito: www.museodiocesano.it

Dal 30 settembre 2011 fino al 29 gennaio 2012

 Il Museo Diocesano di Milano aprirà le proprie sale a tesori di inestimabile valore e di straordinaria qualità, alcuni dei quali mai esposti prima.

Per la prima volta, un’esposizione ripercorrerà la storia dell’oreficeria del Ducato di Milano tra il XIV e il XV secolo, testimoniando la sua qualità il suo ruolo di predominanza, attraverso 60 capolavori, tra smalti, oggetti d’oreficeria sacra e profana, codici miniati provenienti dalle più prestigiose collezioni pubbliche e private italiane e internazionali, tra cui la cattedrale tedesca di Essen, il Louvre di Parigi, la National Gallery di Washington, il Musée Massena di Nizza e la collezione Valencia de don Juan di Madrid.

L’eccezionalità dell’esposizione è testimoniata dal fatto che, in virtù della loro fragilità, molti dei pezzi
presentati escono per la prima volta dal museo che li conserva e dove, in alcuni casi per timore di essere
danneggiati dalla luce, non vengono esposti al pubblico.

Clicca qui per scaricare il comunicato stampa
 
Orari:
dal martedì alla domenica ore 10-18, lunedì chiuso.

Ingresso:
intero – 8 Euro
ridotto – 5 Euro

Per informazioni:
telefono: 02.89420019
e-mail: info.biglietteria@museodiocesano.it
sito: www.museodiocesano.it

Il Museo Diocesano di Milano

Aperto al pubblico dal 2001, il Museo Diocesano ospita una collezione permanente costituita da più di settecento opere di epoca compresa tra il IV ed il XXI secolo. Una viva testimonianza della produzione artistica ambrosiana.

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