Le lamine d’argento, a stampo, lavorate ‘a giorno’ e fissate con chiodini sui piatti della legatura (ricoperti di velluto rosso), presentano una cartella centrale dai profili mossi, circondata da ricchi girali acantini che ospita la raffigurazione di un santo (rispettivamente sui due piatti: Sant’Agostino e Sant’ Ambrogio); lungo il perimetro dei piatti si notano motivi vegetali distribuiti ordinatamente, che includono fiori resi naturalisticamente.
 
Ricopre un ‘Messale Ambrosiano’ a stampa, edito nel 1902 (e non nel ‘1932’, come figura in Zilocchi, 1981; e Museo Diocesano, 2005). La legatura si deve ritenere coeva alla data di edizione del volume, cui si adatta perfettamente.
 
Le lamine d’argento hanno subito smontaggi e ricollocazioni con conseguenti danneggiamenti. Non presenta più le chiusure. Restaurata nel 2001.

Inizi del XX secolo. Legatura di messale.
Velluto, lamina d’argento sbalzata e cesellata
cm 39,5 x 28 x 5,5

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