Dal 18 ottobre al 20 novembre 2011

 
L’esposizione al Museo Diocesano di Milano è frutto di una lunga e ampia esplorazione pittorica nell’ambito delle tecniche e dei materiali. Tale ricerca, diventata via via più plastica con la creazione di superfici modulate, aggettanti, bassorilievi e sculture a tutto tondo, raggiunge qui una sintesi creativa.

La storia
Dopo aver conseguito la laurea in lettere classiche presso l’Università di Torino nel 1973 Mattio (Cuneo, 1949) ha affiancato agli studi umanistici un’appassionata ricerca nell’ambito delle arti figurative, sperimentando molteplici tecniche pittoriche. Nel 1975 ha avuto inizio la sua carriera espositiva. Dal 1989 vive e lavora a Milano.
Nel 1992 ha realizzato il ciclo Telafracta; una serie di dipinti di grandi dimensioni ridotti in frammenti e ricomposti autonomamente. Del 1993 sono gli Ilocromi; dipinti in cui la materia assume una funzione primaria sul piano cromatico, espressivo e culturale. Nello stesso anno ha iniziato a lavorare al ciclo degli Aquaveli; dipinti ottenuti con colori ad acqua e veline che danno palpabilità ad una superficie trasparente. Seguono le ceramiche polimateriche Zostracon e le esperienze nel campo dell’incisione.
Nell’ultimo decennio la ricerca di Mattio si è estesa ai volumi e alle forme delle superfici dipinte, avvalendosi spesso anche di elementi plastici e dando origine alle più diversificate sperimentazioni (le estroflessioni, le introflessioni, i monitor, le losanghe, i petali, i puzzle, le sculture per addizione, le installazioni).

 
Le opere
Grandi tele, dittici, trittici introducono all’opera che costituisce la summa del motivo ispiratore: l’Annunciazione. Una torre svettante e policroma (i colori sono quelli del germoglio, che si fa pianta, che si nutre della luce e sprofonda nel cielo), sintesi di campanili e minareti, ancorata a un piedestallo a gradoni, si erge tra due vasche, contenenti una acqua, l’altra terra (nera, cotta dal fuoco) e si affianca a una scala leggera che sale fin quasi a raggiungere la sua sommità. Una piccola campana pende in una finestrella della torre in attesa di un tocco, di un soffio di vento.

Orari:
martedì – domenica 10-18

Informazioni
telefono: 0289420019
mail: info.biglietteria@museodiocesano.it
sito: www.museodiocesano.it

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